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lunedì 20 luglio 2015

Il Figlio Del Male - SOGNO I

E' notte fonda, Gian si trova d'avanti all'ospedale AEHPA di Salonicco, un edificio immenso, più grande di quanto se lo ricordasse, centinaia di finestre da cui usciva una luce che illuminava l'edificio stesso ma gettando allo stesso tempo nel buio tutto ciò che lo circondava.

Gian era li per un motivo: era successo qualcosa di grave, "Mio Padre!" pensò, "Devo andare a vedere subito come sta!", così affrettò il passo verso l'entrata che era proprio di fronte a lui, due porte scorrevoli si aprirono lasciandolo entrare.

Si ritrovò nella reception dell'ospedale, ma non c'era nessuno, nessuno a ricevere chi sarebbe entrato dietro al bancone, che si trovava subito d'avanti l'entrata, nessuno ad aspettare di poter vedere il proprio caro sulle numerose sedie, che si trovavano a lato dell'entrata.

L'assenza di persone in quella stanza, il silenzio totale che regnava in quell'ambiente, il pavimento, i muri e il soffitto dal colore chiaro, rendevano in qualche modo la forte luce che illuminava la reception quasi accecante in qualunque direzione Gian volgesse il suo sguardo, c'era solo un angolo dove la luce era più fioca, dove una piccola insegna elettronica verde posta quasi sul soffitto era protagonista: Lì vi era l'ingresso delle scale d'emergenza.

Esso non aveva alcuna porta, e Gian riusciva a intravedere le scale in un ambiente decisamente più buio.

Sforzando la sua vista, Gian riuscì a scorgere un ombra che subito si mosse di scatto, come a salire quelle scale: "Ehi! Aspetta!" esclamò Gian che aveva fretta di vedere suo padre, ma che non sapeva esattamente dove trovarlo.